Stalingrad - Die Dokumentation [Edizione: Germania]
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Film di Storia recensioni e articoli in Italia
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I gladiatori. I gladiatori erano schiavi, prigionieri di guerra, i dannati dell’antica società romana. Ma alcuni di loro diventarono vere e proprie star: famosi per la loro forza, erano considerati invincibili in combattimento. Ad applaudirli e a trepidare sugli spalti c’erano donne, senatori e persino l’imperatore. In questo filmato vengono presentate le vicende a volte gloriose, ma più spesso drammatiche, dei veri gladiatori attraverso ricostruzioni storiche e l’analisi dei documenti giunti fino a noi. I giochi nel circo. Per diversi secoli i romani utilizzarono milioni di fiere esotiche per gli spettacoli organizzati nelle arene sparse in tutto l’impero. Grazie ai ludi, coloro che nutrivano ambizioni politiche riuscirono a conquistare il potere e imperatori ad ottenere il consenso del popolo. I giochi si protrassero per secoli: alla fine anche il regno animale aveva pagato l’ennesimo scotto. Il filmato, ricco di ricostruzioni, ambientazioni, ed effetti speciali ripercorre la storia dei giochi nel circo attraverso i diversi periodi della dominazione romana.

Uno dei periodi più difficili del nostro Paese. Le vicende legate ai nove terribili mesi di occupazione tedesca nella Capitale e le azioni, gli attentati degli uomini della Resistenza che in quei giorni operarono tra incredibili difficoltà e pericoli per liberare Roma dal giogo nazisti...
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Un’eccezionale produzione History Channel, realizzata con grandiose ricostruzioni, migliaia di attori e con il contributo dei maggiori esperti internazionali. L’opera è composta da due filmati: VERSO LA REPUBBLICA. Sono esaminate le cause sociali, economiche e culturali che portarono alla rivoluzione e le drammatiche fasi della nascita della repubblica: dalla formazione dell’Assemblea Nazionale, alla presa della Bastiglia, fino all’arresto della famiglia reale in fuga e all’introduzione della ghigliottina. L´ETA´ DEL TERRORE. Parigi, 21 gennaio 1793. Colpi di cannone annunciano che il Re, Luigi XVI, è stato ghigliottinato. Il sovrano fu solo una delle migliaia di vittime della ghigliottina. Era iniziata l’età del Terrore. Il Comitato di Salute Pubblica, guidato da Robespierre, condannò a morte moltissimi cittadini innocenti, sospettati di essere oppositori della Rivoluzione.
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Un impero nel deserto. La nascita dell’impero islamico: tribù nomadi in lotta che trovarono coesione in una nuova religione. Le città arabe. Un itinerario tra le più importanti città musulmane. Lo splendore di Baghdad. La leggendaria capitale fu una città multietnica e multireligiosa, un centro della cultura unico al mondo. Grandi astronomi e matematici. Gli studiosi arabi rinnovarono l’eredità greca e prepararono la strada alla rivoluzione copernicana. I segreti del corpo umano. Proteggere il corpo per il bene dell’anima. Dall’arabo al latino. La tradizione filosofica araba si diffuse in Europa grazie a una massiccia opera di traduzione delle opere di studiosi arabi. La Decadenza della Cultura Araba. L’Umanesimo e il Rinascimento riaffermarono in Europa la propria identità rigettando le altre religioni.

8 settembre 1943. La radio dà la notizia dell’armistizio tra Italia e Nazioni alleate che, tra l’altro, prevede anche il trasferimento della flotta nei porti alleati. A bordo delle navi italiane c’è fermento, molti vorrebbero continuare a combattere. L’Ammiraglio Bergamini,comandante della flotta, è indignato, considera l’ordine contrario all’onore della Marina e solo dopo una burrascosa telefonata con lo Stato Maggiore accetta di salpare. Naviga per 12 ore ma nel golfo di Bonifacio le sue navi sono attaccate dagli aerei tedeschi, fino al giorno prima alleati dell’Italia. Due bombe colpiscono la corazzata Roma, la nave più bella mai posseduta dall’Italia che esplode generando una colonna di fumo alta 1500 metri ed affonda con 1393 uomini. La storia si snoda attraverso una serie intricata di scelte mancate e di imprevisti che hanno reso da sempre misteriosi i fatti e le decisioni prese in quelle ore.

Gli ultimi dieci giorni di Hitler, nel bunker della Cancelleria di Berlino, sono stati narrati in numerosi libri e memorie. Questo dossier di Spiegel TV ricostruisce i drammatici eventi del 1945. Quali erano le condizioni psico-fisiche del fuhrer? Confidava davvero nell’arrivo di truppe che non esistevano più, oppure le decisioni furono la conseguenza di un fanatismo portato all’estremo? Hitler si uccise con un colpo di pistola, secondo il rituale d’onore dei soldati prussiani o, dopo aver ingerito una capsula di veleno, fu ucciso dal suo attendente? Michael Kloft ha intervistato molti testimoni di quei giorni, tra i quali Berndt Freytag von Loringhoven, ultimo aiutante del fuhrer, e Armin D. Lehmann, scelto tra i ragazzi della Gioventù Hitleriana per servire i gerarchi nel bunker. Ne esce un quadro ricchissimo di dettagli e di notizie, valorizzate da rare immagini di repertorio che rendono il reportage ancor più drammatico e di grande valore storico.


Chin Shi Huangdi è stato uno dei più potenti uomini al mondo e riuscì a costituire un impero grandioso, quasi invincibile. Il video ripercorre la sua vita in modo coinvolgente, grazie a grandiose ricostruzioni in costume e al largo impiego della computer grafica: la sua ascesa al potere, le astute trame della madre, la nascita delle grandi opere architettoniche da lui volute, le numerose campagne militari vinte dal suo esercito. La vita del Primo Imperatore, dopo tanta gloria e potere, terminò nella pazzia inseguendo il sogno dell’immortalità. Inediti studi scientifici indagano sulla leggenda della sua sepoltura, sulla sua tomba, sigillata migliaia di anni fa e sul ritrovamento di reperti che riaprono nuovi filoni di indagine. Il video riporta in vita uno dei più potenti e longevi imperi mai esistiti nella storia.


Un viaggio in più tappe, attraverso momenti-chiave e personaggi-simbolo di questo primo mezzo secolo dell’Italia repubblicana. Si parte con il racconto dell’avventura della nascita della democrazia italiana, attraverso i documenti originali e le testimonianze dei protagonisti, poi il Paese che vuole ricominciare a vivere, il ritorno delle elezioni libere e la stesura della Costituzione, con immagini scovate nelle cineteche che ancora provocano emozioni. E ancora, gli anni della ricostruzione, il boom economico, gli italiani che guardano i programmi della televisione pubblica e cominciano a viaggiare in automobile sull’Autostrada del Sole: le istantanee di un Paese sospeso tra passato e modernità, tra povertà e benessere. Ma il nostro racconto non si ferma alla storia ufficiale: esso intende narrare i sogni e le speranze di intere generazioni, ma anche le utopie trasformate in violenta follia politica. La storia ufficiale e quella sotterranea, i governi democraticamente eletti e gli intrighi dei nemici della democrazia. E per finire, l’Italia nel mondo che si globalizza e la fine di una lunga stagione politica.

Musica, danza, canzoni, arti figurative e spezzoni di film sono il filo conduttore di un percorso visivo che, dalle scarpe alle calze, dallo smoking al tailleur, dai jeans agli stracci di lusso, racconta per immagini le mode che cambiano, il costume che muta, la storia che rivoluziona i nostri modi di vivere, pensare, vestire.

Sono solo 60 le miglia che dividono le coste dell'Italia dall'Albania, eppure, per la maggior parte degli italiani di oggi, l'Albania ha cominciato a esistere solo dopo il 1991, quando la televisione mostrava le prime navi stracariche di immigrati che approdavano sulle coste pugliesi. Ma cos'erano l'Albania ed il suo popolo prima di quelle immagini? Per più di quarant'anni il "Paese " era stato dominato da un regime Stalinista tra i più oppressivi che lo aveva letteralmente isolato dalla storia del resto del mondo. Il mondo di cui l'Albania per qualche decennio aveva fatto parte, quando le sue sorti erano legate a doppio filo con le vicende politiche italiane. Dalla caduta dell'impero ottomano alla prima guerra mondiale, dal re Zog all'occupazione italiana, dall'ascesa del dittatore Ennver Hoxha al crollo del comunismo, questo documentario ricostruisce per la prima volta, con assoluto rigore storico, attraverso le immagini dell'archivio Luce e quelle inedite dell'Archivio Cinematografico Albanese, la storia travagliata del Paese nell'arco del Ventesimo Secolo.

L’intensa attività dell’industria bellica stimolata dalla Grande Guerra portò allo sviluppo di molte nuove tecnologie. Le armi divennero sempre più precise, sofisticate e distruttive. Dagli aerei alle navi, ai primi carri armati, un quadro approfondito dei sistemi d’arma della Prima Guerra Mondiale grazie ad immagini di repertorio provenienti dagli archivi di tutto il mondo.
![Hitlers Weg zur Macht - Teil 1 [Edizione: Germania] Hitlers Weg zur Macht - Teil 1 [Edizione: Germania]](http://ecx.images-amazon.com/images/I/51zdS5yMjmL._SL500_AA240_.jpg)

La II Guerra Mondiale raccontata con i famosi cinegiornali Luce, con gli avvenimenti mensili di quegli anni. Le macerie, le ferite fisiche e morali di un paese devastato dai bombardamenti, dalle privazioni, dalle occupazioni straniere e dalla Guerra Civile.

Nel 1974, il regista cominciò un lavoro di pedinamento dei tre tipi di superstiti dell' olocausto: le vittime, i carnefici ed i testimoni, i polacchi. Perchè nei campi di sterminio polacchi Auschwitz, Birchenau, Belsen, Chelmno, Maidanek, Sobibor e Treblinka si è consumato l' orrore di sei milioni di esseri umani "passati per il camino". Un documentario di nove ore e mezza sull'olocausto realizzato senza un fotogramma di repertorio.

Agosto 1960: si inaugurano a Roma, in pieno boom economico, i XVII giochi olimpici. Gareggiano 5000 atleti e gli azzurri conquistano 13 ori, 10 argenti e 13 bronzi. L'Istituto Luce realizza con uno straordinario impegno produttivo il film ufficiale sull'evento, con il quale ottiene successi in tutto il mondo oltre ad una nomination all’Oscar nel 1961.

Hitler e Stalin non si incontrarono mai eppure furono sempre ossessionati l’uno dall’altro. Nel loro duello a distanza si rinnovò ancora una volta il contrasto fra il cuore dell’Europa Occidentale e l’immenso ed invincibile impero dell’Est. Non a caso la drammatica vicenda dell’armata italo-tedesca ripete il percorso già compiuto un secolo e mezzo prima dall’esercito napoleonico. L’acerrima rivalità dei loro regimi sconvolse tutto il mondo. Guidarono spietatamente due dittature violente e sanguinarie che minacciarono di allearsi per dividersi finalmente l’Europa, ma alla fine l’antica contrapposizione prevalse.

Nel 1961 il regime comunista della Germania Orientale eresse una barriera per impedire che i Tedeschi dell’Est fuggissero a Ovest: nacque così il Muro di Berlino. Presto divenne il simbolo della Guerra Fredda, quando il mondo era diviso tra Stati Uniti e Unione Sovietica, e incombeva la minaccia di un conflitto atomico.